tutti gli amici virtuali
e ai compagni digitali
agli amici che non vedo quasi mai
e a quelli che sarebbe meglio non vedere più
ai parenti nell’ombra
e ai parenti scomparsi
agli amici vicini
a quelli lontani
ai nemici giurati
e agli amici mancati
al cane che abbaia ogni notte alle tre
alla postina
che quando deve consegnarmi una cattiva notizia
mi sorride
ma senza esagerare
al commesso del centro commerciale
che ho visto affranto
“a chi mi ha visto
e a chi non c’era”
alle povere spigole
vongole
calamari
taratufi
e capitoni
che ogni anno
in questo periodo
se la passano sempre male
ai babbi
ai babbi natali
ai nababbi
Buone feste
a chi abita i miei ricordi
e mi tiene compagnia
da chissà dove
Alessandro il lattaio
che era il primo a svegliarsi
Giggino il falegname
che inondava di trucioli l’intero quartiere
Luigi il carrozziere
che profumava di vernice
il vicolo di casa mia
la signora Assunta
che a quasi novant’anni
era ancora bella come Liz Taylor
Antoniuccio
dal quale ho sempre e solo sentito una frase
“Buongiorno guagliò”
Salvatore
che cadde dal motorino
zio Vincenzo
che cadde
e si rialzò sempre
zia Emilia
che non riuscirono mai a far cadere
Ciro
il mago dei suoni
mio padre
saldatore di ferro e carne
Tony
che non abbiamo avuto il tempo di salutare
E il mio augurio speciale va
ad Arturo
il gatto
a Camilla
“la cana femmina”
a tutti gli animali
in cerca di un padrone
e a tutti i padroni
ai quali auguro
di cominciare
a comportarsi
come degli animali.
lino volpe
