Bio

Biografia di Lino Volpe

Lino Volpe, nato a Napoli nel 1968, è regista, autore e docente. Ha insegnato Musica, Media e Tecnologia presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento e da oltre trent’anni porta avanti un percorso artistico e culturale che intreccia teatro, musica, cinema e divulgazione.

Nel novembre 2025 ha curato la rassegna Note in pellicola – Jazz&Cinema, sostenuta da Film Commission Campania, e gli incontri conclusivi dell’XI Convegno Scala Napoletana presso Villa Campolieto di Ercolano, dal titolo Commedia, Cinema e Linguaggio – Da Scarpetta a Il Medico dei Pazzi: un incontro didattico-divulgativo con proiezioni, ospiti e approfondimenti sugli esiti dello studio dedicato all’evoluzione dei linguaggi teatrali e cinematografici ispirati all’opera di Eduardo Scarpetta.

Tra dicembre 2025 e febbraio 2026 è stato invitato da NAP – Napoli Arts Performing (Scuola Campana delle Arti Performative, sostenuta dalla Regione Campania e da Scabec) a tenere tre Masterclass: Prima della scrittura: Il corpo che ricordaLa scrittura come potere: pensare, governare, ricordareLa scrittura come arte, presenza e algoritmo: dal manoscritto all’intelligenza artificiale.

Nel settembre 2025 ha pubblicato per Culturexpress Editore il volume Jazz Story – Il diario di Tony Monten – New Orleans.
A maggio 2025 ha firmato la regia del documentario Le città sonore. Napoli la città cantante per Amazon Prime Video, e attualmente sta completando il montaggio di Donnaregina Vecchia. Napoli al tempo degli Angioini, sempre per Prime Video.

Collabora con i quotidiani Cronache di Napoli, Cronache di Caserta e con Cronachedi.it attraverso la rubrica Onda Media, dedicata ai rapporti tra arte e comunicazione. Scrive inoltre per Jazzitalia, con articoli e studi sulla storia del jazz.

Nel 2023 ha curato la regia e la rivisitazione de La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi insieme al Maestro Carlo Morelli per l’Ente Ville Vesuviane (Teatro di San Carlo di Napoli).
Nello stesso anno ha diretto la IX edizione del convegno La cultura italiana e la grande immigrazione alla base della rivoluzione musicale del ’900 presso il Conservatorio di San Pietro a Majella.

Nel maggio 2024 ha curato i testi di A lezioni di musica con Federico, reading musicale sulla storia della canzone napoletana dal Medioevo alla Seconda guerra mondiale, ospitato dall’Università Federico II e interpretato da Raffaello Converso.
A ottobre 2024 è stato invitato dall’Università Giustino Fortunato a tenere una lezione nell’ambito della quarta edizione del percorso Comunicazione e tecniche dell’informazione, coordinato dal giornalista Alfredo Salzano.

Dal 2022 è tornato, dopo quasi trent’anni, al timone di Volpe alla caccia, format audiovisivo distribuito su emittenti regionali, RTV RAI San Marino, Sky e Tv Sat, dedicato a teatro, musica, letteratura e arti figurative (www.volpeallacaccia.it).


Il Teatro

Definito da Gianni Occhiello (RAI 3) “un autore visionario, capace di sorprendere e stabilire con il pubblico un rapporto ipnotico”, Lino Volpe ha portato in scena dal 2000 numerosi spettacoli di cui ha firmato testi e regia: Vetro (2000), I passaggi obbligati (2005), Il verso del cammello (2011), Vico tutti santi (2012), Scala napoletana (2014), Spassatiempo (2015), Il Regno delle 2 Titine (2016), Caffè amaro (2018), Jazz Story – Le avventure di Tony Monten (2021).

I suoi lavori sono stati definiti “commedie di immaginazione”, caratterizzate da monologhi intensi, personaggi minori che sfidano il destino, scenografie scarne e un rapporto simbiotico con il pubblico, attraverso narrazioni dense di immagini, suoni e rumori.

Ha calcato palcoscenici prestigiosi in tutta Italia: dal Teatro San Babila di Milano al Teatro Orologio di Roma, dal Teatro Sannazaro di Napoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma, fino ai festival jazz di Bologna, Nocera, Monza e Messina.


Collaborazioni musicali

Ha condiviso il palco con artisti di primo piano come Richard Galliano, Franco Ambrosetti, Rosario Giuliani, Flavio Boltro, il Solis String Quartet, Pino Tafuto, Pietro Condorelli, Giovanni D’Argenzio, Marco Zurzolo e Pietro Lussu. Da anni collabora con il Maestro Francesco Ponzo, con cui ha realizzato spettacoli sulla storia della canzone e della musica scritta a Napoli dal Medioevo in poi.


Televisione e Radio

Ha curato regia e scrittura di programmi musicali per Odeon TV e Super Six (Airbag, condotto da Dario Salvatori).
Ha partecipato come programmista regista a Radio Uno Serata Jazz, storica trasmissione di Adriano Mazzoletti.


Documentari

Tra i suoi lavori:

  • Bird Lives! Story, documentario creativo con fumetti animati sulla vita di Charlie Parker, con la partecipazione di Cristina Donadio.
  • Maria d’Ungheria. Napoli al tempo degli Angioini, dedicato alla storia e all’arte napoletana dal Medioevo al Barocco.

Musica e impegno civile

Ha scritto musica e canzoni per il teatro, tra cui il brano Non c’è pericolo, dedicato al tema delle morti sul lavoro. Il video, realizzato con gli ex operai dell’Italsider di Bagnoli, ha avuto grande risonanza e migliaia di condivisioni su YouTube.