JAZZ – 365 RITRATTI – Charlie McCoy

La leggenda dell’armonica che ha attraversato epoche

Charlie McCoy, nato il 27 luglio 1941 a Oak Hill, West Virginia, è una delle figure più eclettiche e prolifiche della musica americana. Armonicista virtuoso e polistrumentista raffinato, ha lasciato un’impronta indelebile in generi che spaziano dal country al blues, passando per il jazz e il folk.

Una carriera dietro le quinte, sotto i riflettori Con oltre 12.000 sessioni di registrazione alle spalle, McCoy è stato il cuore pulsante di capolavori firmati da giganti come Bob Dylan, Elvis Presley, Johnny Cash e Simon & Garfunkel. La sua armonica non è mai stata semplice accompagnamento, ma voce solista capace di raccontare emozioni profonde.

Nel 1972, il suo talento riceve l’onore del Grammy Award con l’album The Real McCoy, consacrandolo come artista completo e innovatore.

Una musica che unisce Charlie McCoy ha costruito ponti sonori tra generazioni e generi, dimostrando che l’armonica può essere strumento poetico e potente. La sua arte è un viaggio musicale che continua a ispirare, dimostrando che, a volte, il vero protagonista è chi suona senza far rumore.

Lino Volpe

FOTO: “Charlie McCoy in concerto a Deauville (Normandie, Francia), 1990. Foto di Roland Godefroy – Opera propria. Licenza: CC BY-SA 3.0 e GFDL 1.2 o successive.”