Ci sono poche voci riconoscibili senza dubbio: quella di Sinatra, quella di Elvis, quella di Ella, quella di Aretha… e senza dubbio quella di Anthony Dominick Benedetto.

Nato il 3 agosto 1926 nel quartiere di Astoria, a New York City, Tony Bennett ha incarnato per oltre sette decenni il fascino del Great American Songbook, portando il jazz vocale e lo swing a nuove generazioni con grazia, passione e una voce inconfondibile. Cresciuto in una famiglia italo-americana, Bennett ha mostrato fin da giovane un talento per il canto e la pittura, due arti che ha coltivato per tutta la vita.
Dopo aver servito nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, ha studiato musica e ha iniziato la sua carriera negli anni ’50, raggiungendo il successo con brani come Because of You, Rags to Riches e soprattutto I Left My Heart in San Francisco, diventato il suo marchio di fabbrica.
Negli anni ’70 e ’80, Bennett ha vissuto momenti difficili, ma è tornato in auge grazie a una serie di album jazz acclamati, tra cui le registrazioni con il pianista Bill Evans, che mostrano il suo lato più intimo e sofisticato. Negli anni 2000, ha saputo reinventarsi ancora una volta, collaborando con artisti come Lady Gaga, Amy Winehouse e Diana Krall, dimostrando che il vero talento non ha età.