
Il diario di Tony Monten, scritto a Brooklyn nel 1960, è un affresco vivido sulla storia del jazz. Attraverso gli occhi del protagonista, un impresario musicale nato nei primi anni del ‘900 da una famiglia siciliana, si ripercorrono figure e fatti realmente accaduti.
Cresciuto a New Orleans, tra il quartiere italiano e le luci ambigue di Storyville, Tony intreccia la sua vita con i giganti della musica americana: vive fianco a fianco con Jelly Roll Morton, Count Basie e Duke Ellington. Diventa amico di Tony Scott, divide notti insonni con Charlie Parker.
Ma quello che inizia come un diario musicale si trasforma presto in una confessione: dietro le note emergono le ombre della mafia italo-americana, le tensioni razziali e le manovre segrete delle amministrazioni Eisenhower e Kennedy, alla vigilia dello sbarco nella Baia dei Porci; il maldestro tentativo di rovesciare il governo di Fidel Castro.
A contrappuntare la voce di Monten, quella di Milly Snow, una ballerina del celebre corpo di ballo delle Rockettes, in un gioco di specchi tra passato e presente.
Un romanzo che attraversa la storia del jazz, tra club, stanze del potere, vite malandate e assoli dimenticati, nel quale si mescolano musica e politica, arte e crimine, nell’America del Novecento.
