Biografia Lino Volpe

Lino Volpe

Lino Volpe è nato a Napoli nel 1968, insegna Musica Media e Tecnologia presso il Conservatorio di Benevento, è un autore e attore teatrale, e ricercatore musicale.

Attualmente è impegnato nella realizzazione di 4 sceneggiature per una miniserie ispirata a “Jazz Story, le avventure di Tony Monten”, lo spettacolo teatrale, con il quale è in tour, nei festival e nei teatri italiani, e del quale uscirà un libro nella prossima primavera.

Accolto con calore da sud a nord ” Jazz story, le avventure di Tony Monten” è stato recentemente ospitato dal Roma Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica, dal teatro Primo di Villa San Giovanni, dal Museo Archeologico di Messina, dal Teatro Villoresi di Monza. e dal teatro Sannazaro di Napoli.

In scena, è affiancato da straordinari musicisti, come il sassofonista Rosario Giuliani, il pianista Pietro Lussu, il chitarrista Pietro Condorelli e il sassofonista Giovanni D’Argenzio.

E’ attualmente impegnato anche nelle repliche dello spettacolo “FUORI STANDARD” un reading musicale, con il quale ha debuttato al Telese Jazz Festival 2023, e con il quale sarà in scena nei principali festival a partire da questa primavera, a cominciare dal 20 Aprile, al Teatro Comunale di Benevento, dove lo spettacolo è stato inserito nel cartellone del Sannio Music Fest 2024.

Da ottobre 2022, Lino Volpe è tornato dopo quasi 30 anni, al timone di “Volpe alla caccia”, un format audiovisivo distribuito sulle principali emittenti televisive regionali italiane, sulla piattaforma Sky e TvSat, nel quale trovano spazio teatro, musica, letteratura e arti figurative, www.volpeallacaccia.it

Lino Volpe, è’ stato definito un autore visionario, capace di sorprendere e stabilire con il pubblico un rapporto ipnotico. (Gianni Occhiello RAI 3)

Autore e interprete teatrale, ha portato in scena i suoi spettacoli dall’inizio degli anni 2000.

Tra gli spettacoli messi in scena: Vetro (2000), I passaggi obbligati (2005), Il Verso del Cammello (2011), Vico tutti santi (2012), Scala napoletana (2014), Spassatiempo (2015), Il Regno delle 2 Titine (2016), Caffè amaro (2018), “Jazz Story, le avventure di Tony Monten” (2021)

Lino Volpe, 100 facce per ogni storia, i suoi spettacoli, sono stati definiti “commedie di immaginazione, dove i personaggi, i paesaggi i suoni e i rumori, prendono vita nel suo corpo, nelle sue mille voci, e nella sua duttilità espressiva capace di trasformare il suo volto in una maschera di gomma modellabile a piacimento”.

I suoi testi, sono divertenti e dissacranti, sempre in bilico tra un presente dal quale difenderci e in passato da cui trarre insegnamenti e segnali per il futuro.

I suoi spettacoli, sono sviluppati quasi sempre sotto forma di monologo, i suoi personaggi sono eroi minori, sempre alle prese con sotterfugi, e stratagemmi, per rovesciare un destino che sembra già segnato.

Le scene dei suoi spettacoli sono sempre scarne, un vuoto da riempire attraverso il rapporto simbiotico che stabilisce con gli spettatori mediante una narrazione fitta, piena di immagini suoni e rumori.

I suoi spettacoli sono stati recensiti e trasmessi da diverse testate televisive e radiofoniche tra cui Repubblica Tv, Italia 1, Radio RAI 3, TgR 3 Campania.

Gli spettacoli di Lino Volpe sono stati rappresentati in prestigiosi teatri italiani tra cui:

Teatro San Babila, Milano –  Teatro Orologio, Roma –  Teatro Acacia, Napoli –  Teatro Sannazaro , Napoli  –  Teatro Il Primo di Villa San Giovanni, Reggio Calabria –  Teatro Nuovo, Milano –  Teatro Dei Risorti, Siena –  Sala Gassman, Civitavecchia, Roma – Teatro Imperiale,  Guidonia, Roma –  Cortile del Maschio Angioino, Napoli –  Teatro Comunale di Mercato San Severino , Salerno –  Sala Ferrari, Napoli –  Politeatro, Milano –  Real Orto Botanico, Napoli –  Anfiteatro di Vietri sul mare , Salerno –  Teatro Sancarluccio, Napoli,  – Auditorium Parco della musica di Roma,  – Bagnoli Jazz Festival – Nick La Rocca Jazz Festival, Villa Bruno, San Giorgio a Cremano (Na) –  Zola Pedrosa Jazz Festival, Bologna –  Jazz in Parco, Nocera (Sa), Teatro Villoresi di Monza (Mi), Museo Regionale di Messina.

Ha collaborato musicalmente e condiviso il palco con musicisti di primo livello, tra i quali è doveroso citare: il fisarmonicista Richard Galliano, il trombettista Franco Ambrosetti, il sassofonista Rosario Giuliani, il trombettista Flavio Boltro, Il Solis String Quartet, il compositore Pino Tafuto, il chitarrista Pietro Condorelli, il sassofonista Giovanni D’Argenzio, il sassofonista Marco Zurzolo, il pianista Pietro Lussu.

Da anni studia e collabora con il Maestro Francesco Ponzo, con il quale ha portato in scena diversi spettacoli sulla storia della canzone e della musica scritta a Napoli a partire dal medio evo.

Lino Volpe ha curato la regia e la parte autorale di diversi programmi televisivi a carattere musicale, collaborando con il circuito Odeon Tv diretto da Lillo Tombolini, con il circuito Super Six, nel corso della trasmissione musicale “Airbag”, condotta da Dario Salvatori.

Ha partecipato per un paio di anni, come programmista regista, al programma di Radio Rai “Radio Uno serata Jazz” , storica trasmissione del mitico Adriano Mazzoletti.

Ha curato la regia e scritto il soggetto di diversi documentari, tra questi:

Bird lives! Story – Documentario creativo, con l’ausilio di fumetti animati, sulla vita del sassofonista Charlie Parker, al quale ha partecipato l’ attrice Cristina Donadio.

Maria d’ Ungheria, Napoli al tempo degli Angioini – Un documentario sulla storia, e sulla storia dell’ arte napoletana, dal medio evo al barocco.

Lino Volpe, ha scritto musica e canzoni per il teatro, ed ha firmato il brano “Non c’è pericolo” nel quale ha trattato lo scottante tema delle morti sul lavoro, un esperienza umana e artistica di grande impatto emotivo, il cui video realizzato, in collaborazione con gli ex operai dell’ Italsider di Bagnoli (Na) è stato condiviso migliaia di volte su Youtube.