Dal click al collasso: Kodak e il paradosso dell’era digitale

Per decenni, Kodak fu sinonimo di innovazione. Le sue pellicole Kodachrome, celebri per la fedeltà dei colori, e le fotocamere Brownie, accessibili a tutti, accompagnarono generazioni di fotografi, amatori e professionisti. L’azienda dominava il mercato globale, e nel 1975 fu persino la prima a inventare la fotocamera digitale. Ma quella scoperta, invece di essere il trampolino verso una nuova era, fu chiusa in un cassetto. Perché? Per paura. Paura che il digitale uccidesse il mercato analogico, che aveva reso Kodak grande.

E così, mentre il mondo correva verso il futuro, Kodak restava ferma. Negli anni 2000, la fotografia digitale esplose. I cellulari iniziarono a scattare foto, le immagini diventavano istantanee, condivisibili, infinite. E Kodak, che avrebbe potuto guidare quella rivoluzione, si ritrovò a inseguire.

Le città sonore – Napoli, la città cantante – Un documentario di Lino Volpe

Un viaggio nella storia musicale partenopea, ora su Amazon Prime Video

Scritto e diretto da Lino Volpe, con la consulenza musicale di Franco Ponzo e le musiche originali di Pino Tafuto, il film intreccia immagini, suoni e testimonianze per restituire un ritratto unico di una delle capitali musicali più importanti al mondo.

Realizzato con la produzione CulturExpress e Cultura Viva, e la produzione esecutiva di Silvana Orsi, il documentario si propone come una vera e propria “guida artistica” alla scoperta della bellezza napoletana da vedere e ascoltare.

Radio in Italia, un mezzo che resiste ma che cambia pelle

In Europa, ormai da anni, si ripete un mantra: la radio non parla più ai giovani. Le statistiche lo confermano in molti Paesi, con un calo netto dell’ascolto nella fascia tra i quindici e i ventiquattro anni, attratta da streaming, podcast e social network.

In Italia la situazione è più complessa e sfumata. La radio non è morta, ma sta vivendo una trasformazione profonda, che riguarda tanto le abitudini d’ascolto quanto gli strumenti con cui raggiunge il suo pubblico

Fino a poco tempo fa era un mezzo che entrava nelle case, negli uffici e nelle automobili attraverso un apparecchio FM, fisso o portatile, e scandiva i momenti della giornata con notiziari, musica, rubriche, appuntamenti fissi. Oggi quello stesso flusso sonoro viaggia su più canali: la frequenza modulata resta importante, ma convive con il DAB+, con le app per smartphone, con gli smart speaker, con le piattaforme di streaming e con il podcast on-demand.