TEATRO CANZONE

Lino Volpe 100 facce per ogni storia,

è stato definito, un cantastorie sensibile e visionario, capace di stabilire un rapporto ipnotico con il pubblico.

Il suo teatro/canzone, mescola la grande lezione del teatro napoletano, al teatro di narrazione, in una formula dal forte impatto emotivo.

Le canzoni, scandiscono il tempo e dettano i tempi del racconto, contrappuntando e sottolineando la trama.

Autore e interprete di un repertorio che lo lega a doppio filo al Teatro/Canzone, ha portato in scena i suoi spettacoli dall’inizio degli anni 2000.

I suoi testi, sono divertenti e dissacranti, sempre in bilico tra un presente dal quale difenderci e un passato da cui trarre insegnamenti e segnali per il futuro.

I suoi spettacoli, sono sviluppati quasi sempre sotto forma di monologo, scritti e recitati in italiano, ma con libero ricorso alla lingua napoletana, dalla quale prende in prestito, espressioni, frasi onomatopeiche, o semplici parole, che utilizza per colorire o sottolineare alcuni passaggi dei suoi testi.


Napoli e i napoletani, sono un tema ricorrente nei suoi spettacoli, la sua città è spesso usata come unità di misura per stabilire distanze, assonanze e assenze.
I napoletani dei suoi scritti sono eroi minori, sempre alle prese con sotterfugi, e stratagemmi, per rovesciare un destino che sembra già segnato.


Le scene dei suoi spettacoli sono sempre scarne, un vuoto da riempire attraverso il rapporto simbiotico che stabilisce con gli spettatori mediante una narrazione fitta, piena di immagini suoni e rumori.


I pochi oggetti di scena, sono posti su un’ immancabile tavolo, che trova spazio sempre alla destra del palco, sul quale immancabile campeggia la sua amata brocca gialla, testimone silenzioso, presente in tutti i suoi spettacoli, totem porta fortuna, irrinunciabile, rattoppato, e re incollato varie volte, ma sempre pronta a fare la sua parte, una metafora di creta, piena di segni e cadute.


Da anni rilegge e reinterpreta il grande repertorio della canzone classica napoletana, con particolare attenzione al repertorio di E.A. Mario e Raffaele Viviani, raccogliendo consensi sia in teatro che dal pubblico della rete, che ha accolto con migliaia di visualizzazioni e commenti favorevoli, il suo lavoro.


Nel corso di questi anni si è esibito in prestigiosi teatri in tutta Italia: San Babila di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Orologio di Roma, passando per i principali teatri della sua città come il teatro Sannazaro, Teatro Cilea, il Teatro Acacia, e il mitico teatro Sancarluccio.