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Lino Volpe, autore e interprete di un repertorio teatrale, che lo lega a doppio filo al teatro della memoria, ha portato in scena i suoi spettacoli dall’inizio degli anni duemila.
I suoi spettacoli sono stati rappresentati e accolti favorevolmente nei cartelloni di diversi prestigiosi teatri italiani; dal Teatro San Babila di Milano, passando per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, sino a giungere al mitico Teatro Sannazzaro di Napoli.
Le scene dei suoi spettacoli sono sempre scarne, un vuoto da riempire attraverso il rapporto simbiotico che stabilisce con gli spettatori mediante una narrazione fitta, piena di immagini suoni e rumori.
 
I pochi oggetti di scena, sono posti su un’ immancabile tavolo, che trova spazio sempre alla destra del palco, sul quale immancabile campeggia la sua amata brocca gialla, testimone silenzioso, presente in tutti i suoi spettacoli, totem porta fortuna, irrinunciabile, rattoppato, e re incollato varie volte, ma sempre pronta a fare la sua parte, una metafora di creta, piena di segni e cadute.
Da sempre appassionato di jazz, ha collaborato, sin dagli anni 80, alla realizzazione di diversi programmi radiofonici e televisivi, dedicati al mondo della musica afro/americana, collaborando con Radio Rai, Odeon Tv e il circuito SuperSix.
 
Nel corso degli anni, ha collaborato con: Rosario Giuliani, Ritchard Galliano, Franco Ambrosetti, Flavio Boltro, Solis String Quartet, Giovanni Amato.